“FINOALPERO”: il progetto AGRIH® – TRAERTE VADIAPERTI

Prefazione

FINOALPERO, sviluppato nel vigneto situato in località Vadiaperti a Montefredane (AV), costituisce un esempio virtuoso di come l’innovazione tecnologica e il rispetto per l’ambiente possano convergere nella produzione di vini di eccellenza valorizzando il patrimonio varietale autoctono campano.

 

Tre anni di ricerca applicata

Contesto geografico e pedoclimatico

Il vigneto oggetto della sperimentazione vede un impianto viticolo di Fiano, di proprietà dell’azienda Traerte, che si estende su un ettaro di superficie nella contrada Vadiaperti una delle zone più vocate della collina di Montefredane, situata a circa 400 metri di altitudine. Quest’area, caratterizzata da suoli di origine vulcanica con caratteristiche tufacee, rappresenta un territorio d’eccezione per la viticoltura di qualità. Il clima mediterraneo temperato, mitigato dall’altitudine, e la particolare composizione minerale dei terreni conferiscono alle uve caratteristiche organolettiche distintive, con un equilibrio naturale tra acidità, struttura e complessità aromatica.

L’idea

Dal 2022, grazie alla visione di Raffaele Troisi, conduttore dell’azienda vinicola, e di Antonio De Pascale, agronomo e cofondatore di AGRIH®, questo ettaro di vigneto Fiano è condotto secondo un protocollo agronomico che rappresenta una vera e propria rivoluzione nel panorama viticolo regionale. L’approccio si fonda su tre pilastri fondamentali:

  1. Riduzione degli Agrofarmaci di Sintesi

Il progetto si inserisce nel solco delle direttive europee volte alla riduzione dell’utilizzo di prodotti fitosanitari di sintesi chimica. Gli estratti di castagno utilizzati sono soluzioni ricche in tannini, molecole polifenoliche vegetali particolarmente efficaci nell’attivare le difese naturali delle piante contro diverse avversità sia di natura biotica che abiotica. Questo approccio ha permesso di diminuire significativamente la pressione chimica sulla coltura, preservando al contempo l’efficacia difensiva.

  1. Utilizzo degli Estratti di Castagno AGRIH® come Potenziatori delle Difese Naturali

Il cuore del progetto risiede nell’impiego degli estratti di castagno a base di tannino di formulazione AGRIH®.

I tannini interferiscono con le membrane cellulari dei batteri e dei funghi, riducendo la loro capacità di proliferare, mentre creano un ambiente meno favorevole alla crescita dei patogeni nel suolo e sulle superfici delle piante; inoltre, neutralizzano i radicali liberi, proteggendo le cellule vegetali dallo stress ossidativo.

Gli estratti applicati per via fogliare migliorano l’assorbimento dei nutrienti e stimolano la crescita vegetativa, mentre il meccanismo d’azione funziona per sottrazione d’ossigeno al fungo, rallentandone lo sviluppo e permettendo di contenere il dosaggio di rame e agrofarmaci utilizzati, con un reale effetto stoppante sulla sporulazione, rompendo spore e ife peronosporiche e dell’oidio.

  1. Gestione Integrata e Monitoraggio Continuo

La strategia prevede applicazioni fogliari regolari degli estratti AGRIH®, integrate strategicamente con i trattamenti aziendali ridotti al minimo indispensabile. Il monitoraggio costante dello stato fitosanitario e fenologico delle piante consente di intervenire tempestivamente e in modo mirato, ottimizzando l’efficacia dei trattamenti e riducendo ulteriormente gli input esterni.

 

Dal vigneto alla cantina: un percorso dedicato

La vinificazione in purezza

Le uve provenienti dall’ettaro sperimentale seguono un percorso di cantina completamente dedicato e separato dalle altre produzioni aziendali. Questa scelta permette di:

  • Preservare l’identità e la tracciabilità del prodotto;
  • Valutare con precisione gli effetti sulle caratteristiche qualitative del vino;
  • Comunicare in modo trasparente al consumatore il valore aggiunto di un approccio sostenibile.

Le uve vengono vinificate in purezza, rispettando la tipicità varietale e l’espressione del territorio. Il processo enologico privilegia tecniche poco invasive, volte a esaltare le caratteristiche naturali della materia prima e a preservarne il patrimonio aromatico e strutturale conferito dal terreno vulcanico di Vadiaperti.

Il vino dedicato: espressione di una filosofia

Il risultato di questo percorso è un vino che racchiude in sé i valori della sostenibilità ambientale, della ricerca scientifica e della tradizione enologica irpina. Non si tratta semplicemente di un vino, ma di un’autentica testimonianza di come sia possibile coniugare qualità organolettica e responsabilità ambientale.

Il vino dedicato rappresenta:

  • Una certificazione sul campo dell’efficacia della viticoltura di qualità
  • Un modello per altre aziende viticole che intendono intraprendere percorsi di sostenibilità
  • Un prodotto narrante che comunica al consumatore i valori di un’agricoltura integrata consapevole e rispettosa dell’ambiente

 

L’etichetta “Finoalpero”

“Finoalpero” rappresenta molto più di una semplice etichetta vinicola, il nome nasce dall’elemento geografico che definisce fisicamente i confini del progetto sperimentale: un albero di pero che segna il limite dell’ettaro di vigneto sottoposto al protocollo AGRIH®. Letteralmente “fino al pero” descrive l’estensione spaziale della sperimentazione, l’ettaro di vigneto in località Vadiaperti è infatti confinato proprio da questo pero che, da semplice elemento del paesaggio agricolo diventa limite simbolico della sperimentazione in atto. Fino a questo albero, ogni filare, ogni ceppo, ogni grappolo viene trattato secondo il protocollo che prevede l’utilizzo razionale e ridotto di agrofarmaci di sintesi e prodotti rameici a favore degli estratti naturali. Superato il pero, oltre questo confine naturale, inizia la gestione agronomica tradizionale dell’azienda TRAERTE, seguendo le strategie integrate che da sempre caratterizzano il protocollo aziendale. Questa demarcazione fisica permette un confronto diretto e rigoroso tra due approcci alla viticoltura, entrambi finalizzati alla produzione di eccellenza ma con metodologie differenti nell’interazione con l’ecosistema vigneto. Il pero diventa quindi testimone silenzioso di una sperimentazione tecnico agronomica che sta dimostrando come sia possibile ridurre l’impatto ambientale della viticoltura senza compromettere, anzi valorizzando, la qualità finale del prodotto.

Il nome “Finoalpero” racchiude anche un significato temporale e metodologico più ampio: la possibilità di accompagnare la pianta con protezione naturale durante tutto il suo ciclo vegetativo, dall’apertura delle gemme fino alla maturazione completa delle uve, grazie all’assenza di tempi di carenza degli estratti AGRIH®. In questo senso, “fino al pero” diventa metafora di un percorso completo, di una cura costante che non abbandona mai la pianta, proprio come il pero che veglia sul confine del vigneto sperimentale.

Finoalpero non è solo un vino: è la risposta alla domanda su quale viticoltura vogliamo per il futuro del nostro Paese.

 

AGRIH®: innovazione al servizio dell’agricoltura

Storia e identità aziendale

AGRIH® è un marchio di ARNIEAPI srl, azienda italiana specializzata inizialmente nella produzione di attrezzature ad uso apistico professionale, che ha evoluto il proprio expertise verso lo sviluppo di soluzioni innovative per l’agricoltura sostenibile. Questa evoluzione naturale nasce dalla profonda conoscenza del mondo naturale e dalla consapevolezza dell’importanza degli impollinatori e degli equilibri ecosistemici nell’agricoltura moderna.

AGRIH® guarda al futuro dell’agricoltura con una vision chiara: contribuire alla transizione verso sistemi agricoli ecososteibili per “approccio” e non solo per “norma”.

Ricerca e sviluppo: il cuore pulsante di AGRIH®

L’azienda investe costantemente in ricerca e sviluppo, collaborando con università, centri di ricerca e aziende agricole d’avanguardia per:

  • Testare l’efficacia degli estratti;
  • Ottimizzare le formulazioni;
  • Validare scientificamente i meccanismi d’azione;
  • Sviluppare protocolli applicativi efficaci.

 

TRAERTE: custodi della tradizione viticola irpina

Storia familiare e radici territoriali

L’azienda TRAERTE, conosciuta anche come Vadiaperti, rappresenta una delle realtà viticole più significative e storiche dell’Irpinia. La cantina Vadiaperti è stata una delle prime cantine che ha reso celebre la collina di Montefredane, imponendola come area di riferimento per il Fiano di Avellino. La storia dell’azienda affonda le radici nella tradizione viticola della famiglia Troisi, che da generazioni si dedica alla coltivazione della vite in questo territorio.

L’evoluzione: da Vadiaperti a TRAERTE

Nel 2013, l’azienda vitivinicola Vadiaperti di Montefredane, fondata nel 1984 da Antonio Troisi, ha attraversato una trasformazione con Raffaele Troisi, impegnato per oltre vent’anni nell’azienda di famiglia, che ha dato vita al nuovo progetto TRAERTE.

Il nome TRAERTE significa “TRA” le “ERTE”, ossia “strade ripide e scoscese”, evocando la natura impervia e generosa del territorio irpino.

Il progetto TRAERTE è sempre stato caratterizzato dalla coerenza stilistica senza mai seguire mode o omologazioni, con passione per le vigne, amore per il proprio territorio e rispetto delle tradizioni. L’azienda si distingue per:

  • Valorizzazione dei vitigni autoctoni
  • Rispetto del territorio
  • Approccio artigianale
  • Innovazione nella tradizione

TRAERTE guarda al futuro con una vision chiara: essere custodi di un patrimonio viticolo tramandando alle nuove generazioni non solo tecniche di vinificazione ma un approccio etico e sostenibile alla coltivazione della vite. La collaborazione con AGRIH® nel progetto sperimentale di Vadiaperti rappresenta l’incarnazione di questa vision: dimostrare che è possibile produrre vini di eccellenza riducendo l’impatto ambientale e valorizzando le risorse naturali del territorio.

 

Prospettive future e implicazioni per il settore

Il successo del progetto di Vadiaperti dimostra la replicabilità del modello basato sugli estratti di castagno AGRIH® in diverse condizioni operative.

Gli elementi chiave trasferibili includono:

  • Protocolli applicativi;
  • Sostenibilità economica;
  • Miglioramento qualitativo del prodotto finale.

Il progetto si inserisce negli obiettivi del Green Deal europeo e della strategia Farm to Fork, che prevedono la riduzione del 50% dell’uso di agrofarmaci si sintesi chimica entro il 2030. L’approccio basato sui potenziatori delle difese naturali rappresenta una via concreta per raggiungere questi obiettivi senza compromettere la produttività agricola.

 

Sviluppi futuri della collaborazione AGRIH® -TRAERTE

La collaborazione tra AGRIH® e TRAERTE è destinata a evolversi e ampliarsi:

  • Estensione del protocollo;
  • Sperimentazione su altre varietà;
  • Monitoraggio pluriennale per valutare gli effetti a lungo termine sulla salute del suolo e sulla resilienza delle piante;
  • Creazione di una linea di vini completamente dedicata al progetto sostenibile;
  • Attività divulgativa attraverso visite in azienda, workshop e pubblicazioni scientifiche.

 

Conclusioni

TRAERTE, con la sua storia centenaria e la visione proiettata al futuro, dimostra che le aziende storiche possono essere protagoniste dell’innovazione sostenibile. AGRIH®, con il suo impegno nella ricerca e nello sviluppo di soluzioni naturali per l’agricoltura, conferma che l’innovazione tecnologica può andare di pari passo con il rispetto per l’ambiente e la tradizione.

FINOALPERO è solo l’inizio di un percorso che auspichiamo possa coinvolgere sempre più produttori affinché il vino del futuro possa essere non solo buono, ma anche pulito e giusto.

Per maggiori informazioni:

AGRIH®: www.agrih.it

TRAERTE: www.traerte.it

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